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Il Museo Virtuale della Certosa

La Certosa di Bologna è un convento del XIV secolo, soppresso da Napoleone e trasformato in cimitero nel 1801.
Nello stesso sito un secolo dopo si scoprirà una necropoli etrusca. S. Girolamo, la chiesa, conserva uno straordinario ciclo di dipinti del '600 bolognese. I chiostri del cimitero stupiscono per la ricca collezione di sculture che, a partire dal neoclassico, rappresentano tutti gli stili del XIX e XX secolo. Alcuni memoriali scandiscono la storia della città e della nazione.

Il Museo Virtuale della Certosa è la ricostruzione meticolosa di questo straordinario complesso storico e artistico. Si può passeggiare nel modello e, con un semplice click, soddisfare ogni curiosità grazie ai documenti - film, fotografie, testi - assunti da biblioteche e archivi, elaborati e resi disponibili alla lettura.

Il progetto del Museo Virtuale è senza tempo, come il mondo che la necropoli rispecchia e riassume. Inizia dai luoghi che rendono la Certosa unica: il Monumento-Ossario dedicato ai partigiani che morirono per la Liberazione di Bologna dal nazifascismo (che è intimamente legato al Sacrario di Piazza Nettuno), il Monumento-Ossario dei militari caduti nella Prima Guerra Mondiale, il Chiostro della Cappella, lo spazio artisticamente più importante. Con un balzo all'indietro sarà infine possibile immaginare come doveva apparire la necropoli ai nostri antenati.

Il Monumento-Ossario dei partigiani in Certosa

Il Sacrario dei partigiani in Piazza Nettuno

 

Demo e filmati dei progetti di prossima pubblicazione

Il Museo Virtuale della Certosa
Il Monumento-Ossario dei partigiani in Certosa
Il Sacrario dei partigiani in Piazza Nettuno
Il Sacrario dei caduti nella Prima Guerra Mondiale
Il Chiostro della Cappella
La necropoli etrusca

 

 

Crediti